.:[tempi tecnici]:. Mercoledì, Giugno 7, 2006
Posted by Beppone in mondo, politica, vergogna.60 comments
Leggendo questo post di Nicolò mi ha colpito la citazione che riporto e alla quale seguiranno, spero, commenti da parte di tutti.
"Ovviamente, la gente non vuole la guerra. Perché mai un contadino pezzente dovrebbe rischiare la vita in guerra quando il massimo che ne può ottenere è tornare alla sua fattoria tutto intero. Naturalmente, la gente comune non vuole la guerra; né in Russia, né in Inghilterra, né America, e per quello neanche in Germania. Questo è ben chiaro. Ma, dopo tutto, sono i capi della nazione a determinarne la politica, ed è sempre piuttosto semplice trascinare la gente dove si vuole, sia all'interno di una democrazia, che in una dittatura fascista o in un parlamento o in una dittatura comunista. [...] La gente può sempre essere condotta ad ubbidire ai capi. È facile. Si deve solo dirgli che sono attaccati e accusare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in qualunque paese."
Sembrano parole attuali.. sembrano uscite da uno studio presidenziale al riparo da occhi e orecchie indiscrete.. ma sono state dette da Hermann Wilhelm Göring più di 50 anni fa.

C'è da meravigliarsi di come siano attuali, demagogia, truffa, inganno, odio e prevaricazione usate in tempi che sembrano dimenticati.. non passano mai di moda.
Ora..alcune domande al sig. Parisi ministro della Difesa:
1. Quanto lunghi devono essere i tempi tecnici per andarcene dalla guerra mascherata da pace?
2. Quanti morti ancora dovremo vedere e piangere per un'esportazione di democrazia?
3. Quanto tempo tecnico occorre a persone dotate di intelligenza normale per capire che condanniamo il nazismo e il fascismo e le forme totalitare di governo, ma ci comportiamo come loro?
4. Le dico di più non mi basta andarmene dall'Iraq, ma voglio che tutti se ne vadano e lascino in pace un paese martoriato. Dovrebbe farsi promotore di una campagna per l'abbandono delle guerre da parte di tutti i partecipanti!
5. Sig. Parisi ho letto dalla Sua biografia che Lei è rimasto orfano del padre a 6 anni. Deve essere una cosa terribile da non augurare a nessuno. Con che cuore soprattutto Lei può assistere a bambini che perdono i loro genitori e che soffrono così tanto a causa di una guerra non voluta?
Mi rendo conto che soprattutto l'ultima domanda è cattiva, ma la guerra è solo odio e dolore…e mi rendo conto che forse è solo utopia…però sono stanco di stare a guardare senza chiedere…
AGGIORNAMENTO DEL 8/6/06 ore 07.50
Ho letto su BlogGoverno.net questa citazione fantastica e ci tenevo a condividerla con voi:
E’ meglio essere violenti se c’è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l’aureola della non violenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla debolezza. C’è speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c’è questa speranza per i deboli.”
Mohandas Karamchand Gandhi
ed è riferito all'ostinarsi a chiamare la guerra una missione di pace da parte del neo ministro D'Alema.