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.:[gelati]:. domenica, maggio 28, 2006

Posted by Beppe Bravi (Beppone) in famiglia, pensieri.
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Eccomi qua.
Sono le 7 della domenica mattina e come avviene spesso non riesco più a dormire.
Almeno il 70% di voi si dirà .. ma che sei scemo?
Facile.. 🙂
E' vero che io non sono mai stato un grandissimo dormiglione domenicale…anche da giovane (sigh!) non andavo mai oltre le 9.30/10.. mentre conosco persone che "tirano" tranquillamente le 14…
Ma non è questo l'argomento del post.
Ieri sera dopo cena siamo usciti tutti e 3 e 1/2 (la pancia cresce e presto avrete novità).
Vista la calda serata abbiamo preso il gelato con una Sara incontenibile per la gioia.
Quindi l'avvenimento da festeggiare è il primo gelato da passeggio di Sara.
Mii che argomentone interessante!! Vedo già i primi sbadigli e i primi movimenti di mouse per scappare dal post… 🙂
Comunque.. per i tenaci sostenitori..
Io e Franci due coni e Sara una coppetta fiordilatte/nocciola con annesso cucchiaino di plastica verde…wow!
La cura con cui teneva in mano la coppetta era paragonabile a quella di un tecnico di esplosivi che maneggia nitroglicerina. Fomentata dai "stai attenta a non rovesciarla" "occhio a non farla cadere", questo piccolo alchimista biondo guardava con ingordigia il suo primo gelato "da grande". Subito fuori dal gelataio, con un'agilità degna di una delle scimmiette della rocca di Gibilterra, tiene la coppetta con la sinistra e con la destra afferra il cucchiaino verde di plastica e.. zac..primo assaggio.. La sua faccia si colora di un'estasi che sfocia in un plateale movimento rotatorio della mano con cucchiaino (vuoto per fortuna) e di un teatrale "mmhhhh che bbuonoooo" espresso a occhi chiusi e sorriso di goduria. Beh.. solo per questa espressione fatta dalla mia bambina di due anni e 10 mesi (si ok .. quasi 3!).. è valsa la pena di: – ingoiare il mio gelato per poter far fronte alle sue acrobazie con la coppetta; – ritrovarmi con in mano 32 fazzolettini sporchi e imbrattati di gocce di fiordilatte/nocciola/spagnola/caffè (ovviamente alla fine gocciolavo anch'io); – scansare con agilità degna di un bradipo dormiensis le mani appiccicaticce che tentavano di trovare rifugio e pulizia sui miei pantaloni; – ottenere uno strabismo divergente per riuscire sostenere conversazione con una conoscente ed in contemporanea tenere d'occhio le evoluzioni del cucchiaino immerso in una coppetta sempre più liquefatta (Q dove sei?); – cercare in un bar (frequentato da 20enni) una "acqua naturale non fredda" con cui pulirsi e con cui cacciare il dolce dalla bocca;
– scansare bariste succinte cariche di mojitos, corona e altre avventure alcoliche che ormai si perdono nella notte dei tempi, per poter uscire contento di aver speso 1 euro per una bottiglietta (ovviamente fredda) di semplice acqua;
– arrivare a fare pulizia sulle mani di Sara in pieno centro evitando schizzi sulle gambe per poi scoprire (mezz'ora dopo) che Francy aveva comunque delle salviettine umide per potersi lavare..(donne siete fantasticamente uniche!!)

A parte tutto .. ho avuto un flash che mi ha fatto capire come questo pulcino stia crescendo ..
E' come capire che sta passando il treno pieno di giochi, sensazioni e umori, e che tu non puoi far nulla per fermarlo, anzi devi fare di tutto perchè vada senza ostacoli.
Un amico ha detto che i genitori sono come dei fari per i bambini…. definizione quanto mai azzeccata.. e come tutti i fari.. si prendono in faccia.. maltempo, vento, onde alte, tempeste.. e vedono lontano.. oltre il proprio naso.. vedono anche quando i loro bambini non saranno più attaccati alla gonna e, come nel caso di Sara, quando non salteranno più sulla pancia del papà sostenendo che sia un tappeto elastico.
Di contro ..il faro vede il cielo bellissimo e gli splendidi tramonti, o le albe colorate, quando altri non se ne accorgono neanche.
Sono un uomo fortunatissimo.. ho una famiglia stupenda, una vita (anche se normale) piena e intrisa di emozioni.
ahhh che uomo romantico..

Vabbè .. adesso passo ai compiti di casa.. ed è ora di cominciare a preparare la colazione..
Radiosa domenica a tutti voi.

Aggiornamento delle 9.30
Per chi è arrivato fino a qui.. :D.. Sara ha fatto per la prima volta la pipì nel water e quindi senza pannolone…
Ci avevamo provato tempo fa, ma abbiamo rinunciato distrutti dalla fatica e dallo sconforto e adesso ci riproviamo! Padri e madri di famiglia sanno cosa intendo! 😉 

.:[soprusi]:. giovedì, maggio 25, 2006

Posted by Beppe Bravi (Beppone) in pensieri, vergogna.
41 comments

Riporto volentieri un post di Undine dal titolo E l'azienda censurò il blog

La Trenkwalder è un'azienda modenese di lavoro interinale e conta, sul territorio nazionale, una cinquantina di dipendenti.
Nei giorni scorsi ha conseguito un importante risultato, quello che ogni impresa, ragionevolmente, si augura di raggiungere: far parlare di sé.

Come ci è riuscita?

All'inizio del mese di maggio la Trenkwalder ha licenziato cinque dipendenti (in esubero, secondo l'azienda). In tempi di crisi, ribatteranno i soliti individualisti capaci tutt'al più di solidarizzare col proprio animale domestico, è ormai prassi comune.

Sbagliato.
I dati in possesso della Trenkwalder, illustrati al sindacato e alla RSA nel marzo di quest'anno, prospettavano una crescita del 50% nel primo trimestre. Dati di un'azienda sana e in buone condizioni, dati talmente positivi da indurre all'apertura di nuove filiali.

Ancora: i cinque dipendenti in esubero sono stati licenziati senza preavviso e l'azienda ha accuratamente dimenticato d'informare il sindacato dei licenziamenti (come prevede la legge).

Volendo poi approfondire la questione e informarsi sul profilo dei neolicenziati, arriva qualche dato interessante e che vale la pena riportare in questa sede.

Perché non di licenziati si dovrà parlare, bensì di licenziate.
E del gruppetto di lavoratrici in esubero fanno parte -i casi della vita!- una donna incinta, una dipendente gravemente malata e una Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza.
Non basta: non è solo il genere sessuale a unire questi dipendenti riottosi e piantagrane, ma anche l'iscrizione alla Filcams Cgil.

I lavoratori della Trenkwalder, alla luce del grave atto di rappresaglia antisindacale e misogina perpetrato ai danni delle cinque ex colleghe, hanno deciso di aprire un blog per far sentire la propria voce e reagire a questa palese e indifendibile iniquità (loro la definiscono "un'assemblea virtuale permanente"), ma da due giorni il blog è stato bandito e censurato dai PC dell'azienda.

Protestare democraticamente contro una ditta che licenzia per siffatte ragioni non è consentito. E il grave "torto" dei lavoratori rimasti è stato quello di render nota la vicenda a quotidiani e canali televisivi locali.

L'unico successo raggiunto dai dipendenti della Trenkwalder è il reintegro della collega incinta, ma la battaglia è ben lungi dall'esser vinta.
Resta la mia amarezza di donna e cittadina di questo Paese.
Un Paese entusiasta della scelta coraggiosa di una futura mamma, ma che fa poco per garantire il diritto alla salute, alla famiglia, al lavoro e alla sicurezza di tutte le donne, mamme e non.

E adesso qualche riflessione personale..

A volte non mi rendo conto di quanto sia fortunato.. ho un datore di lavoro che pur non essendo il migliore al mondo mai e poi mai farebbe cose di questo tipo..
Leggo spesso anche su blog di persone in Cassa Integrazione.. prima per 2 mesi e poi .. chissà.
La difesa della dignità delle persone e delle donne in particolare sui posti di lavoro deve essere qualcosa che nasce dentro di noi.. e neanche imposto da leggi.. ma questa e' utopia..
Divulgare questi fatti è il modo concreto di aiutare chi ha bisogno..
In bocca al lupo..

Aggiornamento delle 10:18
Come giustamente mi è stato fatto notare non conosco la posizione ufficiale dell'azienda. Sto cercando di averla per farvela conoscere. Chiedo scusa se il post è ancora parziale.

.:[non voglio..]:. mercoledì, maggio 24, 2006

Posted by Beppe Bravi (Beppone) in pensieri.
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..festeggiare!! ma tant'è che ci sono costretto.

festa

Oggi compio 42 anni… minchia signor tenente!! Sto diventando vecchio.. mi alzo presto la mattina, sono colpito da insonnia notturna (e sonno diurno), mi preoccupo sempre di tutto, comincio a valutare seriamente l'ipotesi di fare sedute di TAI-CHI per il relax del corpo e dell'anima… Ommioddioooooooooooooooo

Beh.. come disse un grande uomo saggio..

La vecchiaia si vede dalle rughe,
ma la gioventù dagli occhi e dal cuore.

..beh allora cari i miei lettori bloggers .. vi informo ufficialmente di essere ancora moooooooooooooooolto giovane .. magari con qualche rughetta sparsa qua e la…

Vi va una fettina di torta?

Ooppsss.. troppo tardi…

torta

Aggiornamento:
La torta ve l'ho finita tutta io così non avrete problemi con la prova costume.. manca poco all'estate!
Che cosa non si fa per gli amici. Inoltre il GRANDE uomo saggio citato qui sopra… beh.. sono io.. grazie grazie.
Basta con gli applausi 🙂

.:[23 maggio]:. martedì, maggio 23, 2006

Posted by Beppe Bravi (Beppone) in pensieri, vergogna.
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In un 2006 in cui la RAI non trasmette il film girato a ricordo di Giovanni Falcone per presunte violazioni della par condicio (?!!??), siamo arrivati ancora una volta al 23 maggio.

Ci sono tante vittime delle ingiustizie, dei soprusi e della violenza.. ma Falcone e i morti di quel giorno.. mi sono rimasti impressi per l'assenza di chi avrebbe dovuto sostenere questa persona che faceva solamente il suo lavoro.

Intendiamoci.. non credo che Falcone fosse un Santo o Dio, ma una persona normale che aveva pregi e difetti.

Mi manca il siciliano che credeva nella resurrezione della sua terra e delle sue persone…

Grazie Giovanni

P.S.: Grazie a Frank57 e a Franceschito per i loro bellissimi post al riguardo.

.:[lavori in corso]:. domenica, maggio 21, 2006

Posted by Beppe Bravi (Beppone) in pensieri.
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Mi scuso con tutti, ma ho cambiato tema per eliminare alcuni difetti di quello precedente (es.: scarsa leggibilità commenti).

Diciamo che dopo aver aperto gli scatoloni del trasloco mi sono accorto che i lampadari erano tutti storti 🙂 e ho dovuto mettere a posto dei fili.. e già che c'ero ho fatto qualche ritocco di pittura… 😉
Beppe