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.:[tempi tecnici]:. mercoledì, giugno 7, 2006

Posted by Beppe Bravi (Beppone) in mondo, politica, vergogna.
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Leggendo questo post di Nicolò mi ha colpito la citazione che riporto e alla quale seguiranno, spero, commenti da parte di tutti.

"Ovviamente, la gente non vuole la guerra. Perché mai un contadino pezzente dovrebbe rischiare la vita in guerra quando il massimo che ne può ottenere è tornare alla sua fattoria tutto intero. Naturalmente, la gente comune non vuole la guerra; né in Russia, né in Inghilterra, né America, e per quello neanche in Germania. Questo è ben chiaro. Ma, dopo tutto, sono i capi della nazione a determinarne la politica, ed è sempre piuttosto semplice trascinare la gente dove si vuole, sia all'interno di una democrazia, che in una dittatura fascista o in un parlamento o in una dittatura comunista. […] La gente può sempre essere condotta ad ubbidire ai capi. È facile. Si deve solo dirgli che sono attaccati e accusare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in qualunque paese."

Sembrano parole attuali.. sembrano uscite da uno studio presidenziale al riparo da occhi e orecchie indiscrete.. ma sono state dette da Hermann Wilhelm Göring più di 50 anni fa.

goering-hitler.jpg

C'è da meravigliarsi di come siano attuali, demagogia, truffa, inganno, odio e prevaricazione usate in tempi che sembrano dimenticati.. non passano mai di moda. 😦

Ora..alcune domande al sig. Parisi ministro della Difesa:
1. Quanto lunghi devono essere i tempi tecnici per andarcene dalla guerra mascherata da pace?
2. Quanti morti ancora dovremo vedere e piangere per un'esportazione di democrazia?
3. Quanto tempo tecnico occorre a persone dotate di intelligenza normale per capire che condanniamo il nazismo e il fascismo e le forme totalitare di governo, ma ci comportiamo come loro?
4. Le dico di più non mi basta andarmene dall'Iraq, ma voglio che tutti se ne vadano e lascino in pace un paese martoriato. Dovrebbe farsi promotore di una campagna per l'abbandono delle guerre da parte di tutti i partecipanti!
5. Sig. Parisi ho letto dalla Sua biografia che Lei è rimasto orfano del padre a 6 anni. Deve essere una cosa terribile da non augurare a nessuno. Con che cuore soprattutto Lei può assistere a bambini che perdono i loro genitori e che soffrono così tanto a causa di una guerra non voluta?

Mi rendo conto che soprattutto l'ultima domanda è cattiva, ma la guerra è solo odio e dolore…e mi rendo conto che forse è solo utopia…però sono stanco di stare a guardare senza chiedere…

AGGIORNAMENTO DEL 8/6/06 ore 07.50
Ho letto su BlogGoverno.net questa citazione fantastica e ci tenevo a condividerla con voi:

E’ meglio essere violenti se c’è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l’aureola della non violenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla debolezza. C’è speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c’è questa speranza per i deboli.”

Mohandas Karamchand Gandhi

ed è riferito all'ostinarsi a chiamare la guerra una missione di pace da parte del neo ministro D'Alema. 😦

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Commenti»

1. Irlanda - mercoledì, giugno 7, 2006

Certe cose,purtroppo ,non sono mai cambiate.Mi vengono le parole di una poesia di Brecht in cui diceva che lo sconfitto sarâ sempre il povero popolo.Speriamo che finalmente si agisca e la si smetta con l’ipocrisia di cosiddette “missioni di pace” o cazzate varie.
è importante alzare la voce e non tollerare più atteggiamenti meschini e bugiardi di alcuni governi.
Un abbraccio e un saluto a pugno chiuso

2. franceschito - mercoledì, giugno 7, 2006

Parole di grande attualità, quelle di Goring. Bush non ha inventato proprio niente.
Quelle parole dovrebbero essere aggiornate soltanto nella parte in cui si fa riferimento alla gente comune che non vorrebbe la guerra, al “contadino pezzente” che avrebbe solo da perderci. Ora che la leva militare è stata abolita, le missioni “di pace” all’estero sono diventate un’opportunità economica per i “professionisti” delle Forze armate (che molto spesso sono ragazzi che, altrimenti, sarebbero disoccupati). Lo ha dichiarato anche il padre del ragazzo italiano morto in Iraq l’altro giorno. Aggiungiamoci, inoltre, tutti i “contractors”, compresi gli addetti alla sicurezza come Quattrocchi.
Non è cinismo, il mio. Non voglio certo infangare la memoria di chi ha perso la vita lavorando (come motivazione preferisco questo gerundio, piuttosto che quello, roboante e retorico, di “servendo la Patria”). La mia è soltanto amarezza per il tipo di lavoro che molti di noi sono costretti a svolgere, in mancanza di alternative più serene e (non dimentichiamolo) più produttive.

3. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>Irlanda
Grazie .. è proprio questo che vorrei con la mia utopia.. smettere di parlare e agire!

–>franceschito
Bush è un ottimo riciclatore..
Le tue riflessioni sono ottime e vanno ancora più a fondo sull’argomento di come l’abbia trattato io. In effetti anche l’esercito americano è pieno di povera gente che in patria non lavorerebbe senza l’esercito. Gente che è disposta ad andare in giro per il mondo a farsi ammazzare pur di avere un lavoro che altrimenti difficilmente avrebbe. Alla fine.. come dice Brecht (grazie Irlanda) paga sempre il popolo..

4. bombay - mercoledì, giugno 7, 2006

hai detto bene: dovremmo andarcene di corsa anche dall’Afghanistan e impegnarci seriamente a livello internazionale perché se ne vadano le armi di tutti gli altri.
Ma sono pessimista, caro Beppe, molto pessimista. Andiamo in direzione completamente opposta. L’Iran è uno stato da punire, la Somalia è diventata un covo di talebani…insomma, pare che l’impegno sia nel creare sempre nuovi mostri da dover combattere.

5. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>Bombay
Vero.. ma proprio adesso devono alzarsi le voci di chi è solo gente comune.. di chi vede lo schifo che c’è sotto parole vuote.
Se tacciamo.. facciamo il gioco di chi non aspetta altro per aumentare l’odio.
Grazie

6. Barbara - mercoledì, giugno 7, 2006

Sono d’accordo con quello che hai scritto… e non posso fare a meno di pensare al cartellone che teneva in mano una ragazza americana per protestare contro questa “missione di pace”:
Bombing for peace is like fuck for virginity!!!!!
Come non darle ragione?
Un bacio di speranza…
Barbara

7. gentecattiva - mercoledì, giugno 7, 2006

“perchè mandano sempre i poveri a morire”?…il testo di una canzone…perchè forse sono loro a volerlo, perchè condotti.
sai una cosa che ultimamente mi ha colpito tantissimo? (è un pò difficile da spiegare via blog, ma ci provo), collaboro con emergency ed anche con amnesty, insomma il solito volontariato, ed i grandi temi che trattano sono la pace, i diritti umani..ecc. ed io SINCERAMENTE ED INGENUAMENTE credevo che fosssero ideali condivisi da TUTTI. cioè che si può essere di destra e votare quel partito che ci ha condotto alla guerra, ma che se prendi uno singolarmente e gli chiedi se è per la pace o se pensa che i diritti umani sono universali, quello senza esitare ti risponde di sì.
ma non è così affatto. e non parlo di qualche troglodita di estrema destra che sbandiera la svastica allo stadio, ma della cosìdetta “gente per bene”. ci sono persone che magari passano la loro vita a studiare, o a difendere i diritti degli animali, o ad andare in chiesa, che non credono che la pace sia un ideale da condividere.
tanti pensano che con la “gente diversa”, per esempio gli arabi, solo quella può essere la risposta. il diverso, ancora come sempre, fa paura e non lo conosciamo. mi sono sentita dire più volte, che sarebbe quasi meglio lasciarli tutti morire a scannarsi tra loro… che oramai la guerra per “loro” è una condizione normale. come se qualcuno meritasse morire???
allora che succede, ha vinto la mentalità che ha paura del diverso che lo disprezza, che ciò che non è occidentale è terrorista?
e poi ci sono i capi di stato che ci conducono a pensarla in un certo modo, a condividere certi principi, per esempio quelli della guerra necessaria, o che sono tanto abili da distogliere l’attenzione dalle atrocità che accadono nel mondo…con un bel risultato di menefreghismo.
come si può spezzare la catena?
(se è possibile spezzarla)
bisogna che la catena venga spezzata da chi crede ancora nella giustizia, nella pace. bisogna che la catena venga spezzata dalla conoscenza, dal sapere. dall’essere consapevoli di ciò che accade nel mondo. diffondere la cultura della pace, dell’amore per l’uomo, per l’umanità.
solo così, forse, si potrà evitare di mandare a governarci, delle persone che ci condurranno a pensare che la guerra è necessaria, a pensare tante cose…
ecco non so cosa tu abbia capito di questo commento….un pò incasinato!
un bacio grande…e buona giornata:-)
michela

8. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>Barbara
Esatto!! Anche se il cartello può far sorridere.. contiene una verità innegabile. 😦

–>Michela
Ho capito benissimo il tuo commento e sono d'accordo al 100% e aggiungo.. se quegli stessi signori che credono esistano guerre necessarie avessero figli o figlie morte in guerra.. si rifugerebbero nel dolor di stato o nelle medaglie al valore…. pur di non ammettere il loro errore.
Oltre ai capi di stato si deve aprire un'occhio anche sulle lobbies che controllano il mercato delle armi, del petrolio e che facendo girare un mondo di soldi, vorrebbero usare i soldi per avere un loro mondo…ecco mi sono incasinato anch'io 🙂
Parliamone, continuiamo a parlarne, apriamo gli occhi a noi stessi e agli altri. Facciamo funzionare il cervello. Questo e solo questo.. abbattere l'ignoranza, può far spezzare la catena.

9. Nicolò - mercoledì, giugno 7, 2006

Ciao Beppe, mi fa piacere che la frase che ho pubblicato nei giorni scorsi abbia fatto riflettere te e gli utenti di questo blog. Il nazimo, nel perseguire il suo folle intento distruttivo, si basava su diversi pilastri con validi fondamenti di tipo psicologico e sociale. Si pensi che nello scrivere il Mein Kampf, Hitler sviluppò le sue teorie, partendo dall’attenta osservazione delle politiche dell’Impero Austro-Ungarico. Forse nessun movimento politico, se così si può definire, è stato così chirurgico nel sedare la sete di libertà delle persone. Se la lettura di quelle righe di Göring ti hanno colpito ti consiglio di dare un’occhiata allo scritto di Hitler. Molti dei principi che il gerarca nazista esprime sono riscontrabili, ovviamente in un discorso capitalistico e con fini meno ignobili, nei comportamenti di molti “potenti” dei giorni d’oggi (piccola curiosità: nel 1930 il libro costava 12 Marchi e veniva stampato nel formato 12 x 18,9 centimetri – quello normalmente adoperato per la Bibbia.). Faccio solo un breve riferimento ad un estratto del sopracitato libro, vorrei che tutti i visitatori lo collegassero alla passata guerra in Iraq e ad una possibile futura guerra in Iran (Akhmadinejad annesso):

“Il compito della propaganda non sta nell’educazione scientifica dei singoli, quanto piuttosto in un rinvio della massa a determinati fatti o avvenimenti o necessità, la cui importanza solo così viene manifestata al pubblico. L’arte della propaganda si rivolge esclusivamente a far nascere una generale convinzione della realtà di un fatto, della ine vitabilità di un avvenimento, della giustezza di qualcosa di fatale. E dacché essa non è necessità in se stessa — ne può esserlo che il suo compito consiste, come pel manifesto, nell’attirare l’attenzione della massa, e non nell’istruire coloro che già son saputi o ancora cercano istruzione e conoscenza — così i suoi effetti devono sempre essere rivolti al sentimento, e solo limitatamente alla cosiddetta ragione. Ogni propaganda deve essere popolare, il suo livello spirituale deve essere commisurato alla capacità ricettiva dei più piccini tra coloro cui ci si rivolge.”

10. conte - mercoledì, giugno 7, 2006

che dire…tutti noi siamo in linea di massima per la pace…vedi beppe io ho fatto parte dell’estrema destra anni fa…ma non volevo la guerra soprattutto le guerre ” camuffate”..come queste attuali dove la guerra è puramente economica…è anche vero che il” diverso” come dice gentecattiva puo farci paura ..forse perchè non lo conosciamo…e poi esiste la manipolazione dall’alto da chi vuol farci vedere una cosa per un ‘altra…questi discorsi li facciamo noi e ti posso assicurare per esperienze dirette che il mondo arabo( forse ho fatto di tutta l’erba un fascio) odia israele..gli americani l’occidente e la loro cultura liberale..un caro saluto

11. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>conte
Un mitico te lo meriti tutto. 😀
Non ci crederai ma ci tenevo particolarmente ad un tuo commento, e mi fa piacere che l’abbia voluto lasciare.
Avevo immaginato la tua militanza del passato.. ma queste sono cose transpartitiche.. riguardano tutti.
Se uno è contro la guerra non importa se ha convinzioni di destra o sinistra.. non è quello che conta.
La guerra porta morte e odio .. ovunque.. e sono sicuro che la maggioranza degli arabi odia israele ricambiata dalla maggioranza degli israeliani.
Stiamo parlando di millenni di guerre.. e siamo sempre li.. milioni di morti, ingiustizie da una parte e dall’altra e cosa si è ottenuto?
Nulla.. povertà, pregiudizio, uno stato in perenne assedio… bambini che nascono in campi profughi.
Io non ho pregiudizi contro americani, arabi, israeliani.. cerco di vedere il buono in ognuno..
Forse basterebbe un poco che è tantissimo.. non essere CONTRO qualcosa o qualcuno, ma a FAVORE …
Parole.. sicuramente.. ma se non cominciamo da qualche parte…
Grazie della visita 🙂

12. gidibao - mercoledì, giugno 7, 2006

La Guerra è parte dell’Uomo, nell’Uomo alberga il suo Spirito. Lo Spettro delle potenzialità umane è ampio e la tonalità distruttiva presente. Alzare la testa e dire ad alta voce NO è determinate: il diniego alla distruzione in sè e per sè è di vitale importanza. Il trovarsi “democraticamente” governati da un’oligarchia di pochi eletti fa sì che gli interessi economici e personali di alcuni Stati diventino per esteso quelli di tutti per partito preso e consuetudine. Le potenzialità di ampi guadagni favoriscono l’insorgere delle Guerre di cui, purtroppo, la Storia ne dà triste atto. Quando i Caduti diventano numeri, la gioia dei “governati” sarà grande: la spersonalizzazione paga! Provassimo a contare, ad uno ad uno, nome e cognome, tutti i Caduti in guerra degli ultimi cento anni, forse le cose le potremmo vedere da un’ottica differente, più umana. Le Guerre ci saranno sempre, fa parte dell’Uomo, ma ogni Uomo ha la possibilità di scegliere da quale parte stare: creazione o distruzione. Personalmente, voglio la prima.

13. Calimera - mercoledì, giugno 7, 2006

E sai cosa? Così come adesso non fa più notizia il fatto che una dozzina di americani muoiano in un attentato, mi sto rendendo conto che anche quando muore un italiano e ne vengono feriti altri 4 non ci si stupisca più di tanto. Meglio schiaffare in prima pagina Ruini e le sue eclissi di Dio, meglio parlare dello scandalo del calcio, meglio chiudere gli occhi e discutere d’altro. Questa guerra è una follia, senza legge, né ragione; mi auguro che se ne esca presto per ridare un senso alla parola “pacificazione”, troppo spesso abusata. Augurandosi che dopo non tocchi all’Iran 😦 Ciao caro.

14. Calimera - mercoledì, giugno 7, 2006

E aggiungo:
Cesare Pavese
“Ora che ho visto cos’è la guerra, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: “E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?” Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.”

15. scusiscende - mercoledì, giugno 7, 2006

Buon pomeriggio 😉

16. Penny - mercoledì, giugno 7, 2006

“La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano” lessi da qualche parte una volta.
In fondo è vero.
E purtroppo l’opinione pubblica conterà sempre meno, fino a quando cercheranno di minimizzare la gravità delle cose, come ha giustamente fatto notare Calimera. O fino a quando ci nasconderanno le cose.

E ci sarà sempre qualcos’altro che farà più notizia della morte di una giovane vita.
Sono disgustata da tutto questo.

17. kalispera - mercoledì, giugno 7, 2006

non ci resta che sperare che qualquno ci risponda…

18. Q - mercoledì, giugno 7, 2006

Per leggere il post e tutti i commenti mi è venuto un gran mal di testa. La guerra ha anche questo potere: regalarmi una bella emicrania.

19. andreadidue - mercoledì, giugno 7, 2006

dunque, due considerazioni.

la prima riguarda i tempi del ritorno. comprenderai bene che non si possono fare le valigie in quattro e quattr’otto. ci vuole del tempo, almeno un mese – stimo io – prima che tutti i militanti italiani siano a casa. pertanto, anche se prodi ordinasse domani di tornarsene tutti a caasa, dovremmo in ogni caso attendere il ritorno effettivo delle truppe.

secondo. sulla citazione di Goring, ci si rifa a un grosso problema: la non-intelligenza. io osservo la gente da distaccato, il che mi permette di individuare i suoi maggiori difetti. e se quanto dice Goring accade, è perchè la gente non pensa. non prova ad immedesimarsi nella realtà: della guerra, della morte, della disobbedienza. la gente rifugge tutto questo: non sopporta l’idea della morte e della sofferenza, in quanto mali – e la gente cerca il bene, benchè poi non trovi che il bene relativo (un bene pieno di lacune). la guerra è, alla gente, lontana, giacchè finchè non vive la guerra, non la associa a un’esperienza orribile e devastante, non la riconosce come tale. e la gente stolta rifiuta anche la disobbedienza, perchè scomoda. o meglio, rischiosa. e rischiare causa sforzo e pericolo, brutte cose. forse sì; ma non è con questa mentalità che si cambia il mondo.

20. stefano massa - mercoledì, giugno 7, 2006

ciao
son capitato sul tuo blog tramite franceschito
complimenti x il post
spero che si possa interagire, mi piace molto come sviluppi i tuoi contenuti
un saluto, per il momento, ed a presto
ciao stef

21. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>Gidibao
Assolutamente la prima..senza dubbio.. ma discuterne è importante e anche se nella natura dell’uomo c’è insita la guerra e la prevaricazione.. è necessario parlarne.. e combattere questa tendenza.

–>Calimera
Pavese esemplifica in maniera stupenda. Non lo so.. nessuno lo sa.. o meglio.. chi manda a morire persone e uomini.. lo sa sicuramente.. per un tornaconto, per orgoglio, per voglia di prevalere, per guadagno..
Chi muore a volte muore senza sapere il perchè…

–>Scusi
Anche a te.

22. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>Penny
Il disgusto è il giusto inizio.. quando invece basta cambiar canale per poter vedere altro e non pensarci.. allora è l’inizio della fine.
Secondo me le cose vengono nascoste ma non potranno esserlo per sempre e per tutti.

–>kali
Speranza forse vana.. ma ci si può provare.

–>Q
Ho pensato parecchio se postare questo argomento “pesante”.. ma alla fine ho voluto dire la mia anche su qualcosa di meno frivolo e piacevole del solito. Mi spiace per il mal di testa.. Aspirina? 🙂

23. Beppone - mercoledì, giugno 7, 2006

–>AndreaD2
Per quanto riguarda i tempi.. sono convinto basti molto meno.. mi ricordo che a smantellare i campi di addestramento ci mettevamo un giorno scarso.. ma ammettiamo di triplicare e triplicare ancora questa tempistica.. 9 giorni.. arrotondiamo a 15 gg.. il problema non è questo, ma il fatto che ancora NON è stato dato l'ordine!
A maggior ragione se ci vuole 1 mese prima lo si da e prima arriva questo termine! Invece cincischiamo in beghe politiche…

Riguardo al discorso di Goring.
Le tue osservazioni sono acute.. ma mi stonano un filino.. più che non-intelligenza direi .. ignoranza..
Non necessariamente bisogna provare la guerra per evitarla o combatterla.. altrimenti e' come se dicessi che per aiutare la ricerca sul cancro bisogna essersi ammalati prima..
Io trovo che l'ignoranza permette a chi vuole approfittarsi di noi di trovare terreno fertile per far accettare ingiustizie anche macroscopiche come guerre e dittature.
In fondo però sia l'ignoranza che la non-intelligenza sono due facce della stessa medaglia..
Grazie del pensiero.

–>Stefano
Benvenuto.. sono contento che ti piaccia qui.. gli amici di Franceschito sono i benvenuti.
Molto volentieri. Ci si vede presto.

24. billo - giovedì, giugno 8, 2006

non riesco a leggere i commenti, ma voglio dire la mia.
è assurda questa situazione. tanto più assurda quando mi accorgo che è come se ci stessimo abituando anche ai morti che tornano dall’iraq.
per i ragazzi americani ora c’è un trafiletto, per gli italiani..sì, certo, il rpesidente che li aspetta a ciampino, i programmi interrotti per la notizia, ma, obiettivamente, non c’è più lo sgomento che c’era per i primi.
e questo mi fa schifo e paura.
scusa della fretta con cui passo….ma so che mi capisci.
un abbraccio.
billo

25. Emilia Urso Anfuso - giovedì, giugno 8, 2006

Il “Fattore X” è alla base della questione.
Il “Fattore X” è quella sottilissima ma fondamentale determinazione di certi fattiche, inequivocabilmente, sono all’oscuro della Massa.

Consideriamo diversi punti: ciò che la Massa “può sapere” o “deve sapere” è totalmente scevra da verità.

La “Massa” non determina scelte. La Massa subisce il potere e non ha armi per controbattere.

Macchinoso come discorso?

La Massa, non sà da molti anni la verità su tutti gli accadimenti Politici Nazionali ed Internazionali.

Se partiamo da questo presupposto, bisogna considerare che, qualsiasi opinione, è reale quanto più sembra…aberrante.

L’Italia è una nazione che attraverso gli organismi di controllo (Politica) è divenuta a livello sociale (Massa) una mina vagante di “strizzati” ed “ignoranti” passibili di tutto l’incoerente possibile ed impossibile: non se ne esce più. Si è fatto in modo da non poter più determinare scentemente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

(Piccolo esempio: riuscite a determinare al volo quale comportamento sociale può essere considerato accettabile o meno? Istituzionalmente parlando….)

Per quanto riguarda i rapporti Internazionali: la Massa, conosce la realtà che gli viene svenduta, e pure senza essere troppo chiari nelle minchiate che vengono proposte attraverso i Media, che sono lo strumento di controllo sulla Massa a livello Mondiale…

Io propongo una cosa: creiamo una cooperazione nazionale privata, per la determinazione della chiarezza sui fatti e per la rivendicazione della Cultura reale e non manipolata.

Fatemi sapere se siete interessati.

Emilia

26. zialaura - giovedì, giugno 8, 2006

….Questo dimostra che purtroppo non impariamo MAI dagli errori del passato.
Mi unisco alle parole di Billo.

27. peperita - giovedì, giugno 8, 2006

[grazie di cuore… sono senza parole… bello commuoversi per una storia che un padre dice alla sua bambina… bello sentire che quelle parole erano rivolte a me da te che sei il mio papino virtuale… senza dubbio voglio essere un piccolo chicco di caffè… e con la’iuto di persone come te potrei anche riuscirci…un abbraccio… ]

28. Ombra - giovedì, giugno 8, 2006

OT.
Volevo ringraziarti per il link a lato blog e per come mi descrivi, sei molto gentile.

29. andreadidue - giovedì, giugno 8, 2006

sì, chiaramente non sono tutti così.
e chiaramente ignoranza e non-intelligenza sono sinonimi.
io ho usato il secondo per sottolineare la mancanza di qualcosa che invece nella normalità dovrebbe esserci.

30. Nicolò - giovedì, giugno 8, 2006

commento di prova

31. elisa-unamelaalgiorno - giovedì, giugno 8, 2006

ottima la citazione finale.

32. netsos - giovedì, giugno 8, 2006

troppo buono, grazie per il link al mio intervento su BlogGoverno.
è stato scritto di getto durante il picco massimo di incazzatura la sera stessa dell’accaduto.
quelle sono parole di un piccolo e saggio ometto Indiano che ha dato tanto senza alzare neppure un dito a offesa di nessuno.
invito tutti coloro che leggeranno, se non lo avete mai visto, a noleggiare il film sulla sua vita (si intitola semplicemente “ghandi”), dura tre ore e può sembrare una mattonata sui coglioni ma è nulla a confronto delle mattonate al cervello che ci rifilano giornalmente.

ciao e ancora un sentito ringraziamento.

33. conte - giovedì, giugno 8, 2006

beppone volevo linkarti ma con te non ci riescooooo!!!aiutooo

34. Beppone - giovedì, giugno 8, 2006

–>billo
Certo che ti capisco non preoccuparti.. 🙂
Tutto questo è assurdo .. ma non solo per i morti che tornano a casa.. pensa alle decine di migliaia di innocenti morti là .. a casa loro..e non mi interessa di chi è la colpa…

–>Emilia
I tuoi interventi confermano l’appellativo di vulcano 🙂
E’ proprio vero.. tu lo chiami fattore X, io penso all’ignoranza delle masse, andread2 alla non-intelligenza.. insomma la base è sempre .. tenere all’oscuro..
E’ proprio per questo che do un valore estremamente alto ai blog e alla rete.
La proposta può essere interessante .. ne parleremo ancora..
Grazie 🙂

35. Beppone - giovedì, giugno 8, 2006

–>zialaura
I bambini sono più furbi.. se un bambino si scotta con i fiammiferi non li tocca più.. noi.. mandiamo gli altri a scottarsi.. 😦

–>peperita
Ehi non esageriamo.. ne ho abbastanza di mio di donne di cui occuparmi 😛
😉

–>ombra
Non ci conosciamo ancora benissimo, ma ti assicuro che quello che scrivo.. penso!
C’est un plaisir 🙂

–>andread2
Già alla fine diciamo bene o male le stesse cose 🙂

36. Beppone - giovedì, giugno 8, 2006

–>unamelalgiorno
Ottima veramente e ringrazio netsos per avermela fatta conoscere.

–>netsos
Benvenuto a casa mia 😉
Assolutamente nulla di che. Sono io che ti ringrazio per avermela fatta conoscere..
Provvedo subito a cercare il film.. e per l’incazzatura.. sappi che da anni il prode massimino me ne fa prendere parecchie.. :\

37. Beppone - giovedì, giugno 8, 2006

–>conte
In che zenzo? 🙂 Nun capisco.. cos’è che non riesci a linkare?

38. vincenzo - venerdì, giugno 9, 2006

Le domande che vorresti porre al neo ministro mi sembrano legittimissime, e quella che fa leva sulla sua condizione personale di orfano mi sembra la più azzaccata. E’ sempre un piacere passare di qua, anche se ultimamente sono un po’ incasinato con lo studio. Ciao Beppone

39. Beppone - venerdì, giugno 9, 2006

–>vincenzo
Ecco perchè così mattiniero 😉
Il piacere è tutto mio.
Mi sa che alla fine gli manderò una mail..

40. gentecattiva - venerdì, giugno 9, 2006

continuare a parlarne e sperare che qualcuno esca dal torpore…
buona giornata Beppe:))
un bacio

41. Cobalto - venerdì, giugno 9, 2006

La guerra c’è sempre stata e sono sicura che ci sarà sempre, giustificata in un modo o in un altro, x ovvie ragioni economiche…
Il problema è che un popolo, una nazione non è mai riuscita a interrompere i progetti di capi di stato e di interessi molteplici che si innescano e si celano dietro ad essa.
Cosa fare?…
O meglio ancora: Cosa non fare….
Quello che x tante altre cose, ancora facciamo…restare a guardare.
Ciao Beppone, grazie x essere passato e buona giornata.

42. Irlanda - venerdì, giugno 9, 2006

Ogni tuo commento arricchisce il mio blog.Grazie di cuore.
Hasta Beppone

43. aegaion - venerdì, giugno 9, 2006

Io sono estremista nel mio pacifismo. Le parole che hai postato , dimostrano come sia facile manipolare la percezione dell’idea di “guerra” e di “pace”. Un saluto da Maria

44. adry - venerdì, giugno 9, 2006

la cosa che maggiormente mi ha colpito di tutto quello che hai detto è che una frase detta 60 anni fa, sembra essere stata scritta oggi per i fatti attuali!!!
e questo mi ha fatto pensare ada una cosa che ho sentito ieri sera nel programma “correva l’anno” parlando di Hitler… lui si proclamava un eletto da Dio, e che voleva conbattere contro le ingiustizie, e contro i comunisti!!!! mi ha ricordato tanto qualcuno!!! :O
ed allora come fino all’altro ieri ,lui che era un folle, e berlusconi che secondo me lo è pure lui, sono riusciti a trascinare milioni di persone!!!! ma com’è possibile???
un saluto a te e alle tue tre donne!!! 🙂
buon fine settimana!

45. sophired - venerdì, giugno 9, 2006

Io sono molto concreta. Fatti, non parole.

46. Batsceba - venerdì, giugno 9, 2006

eccoti allo scoperto, con un post non sulla famiglia.
bravo utente anonimo, tanto anche se non firmi lo so… la casetta resta. saluti alla famiglia

in tema (insomma + o -) ti segnalo:
09.6.2006
Costa d’Avorio, un sogno lungo un mese
I mondiali riunificano il Paese. Anche se solo per 30 giorni
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=5583
a me ha fatto riflettere non poco, magari ci farò un post.

il problema è come convincere la gente che ti guarda come se fossi un cretino e ti dice: ma la guerra c’è sempre stata… non se ne può fare a meno… la democrazia … ecc
si deve impostare tutto il disxorso non su frasi fatte, ma educando l’uomo (e oggi nella società del benessere è possibile!) alla pace. a scuola perdio!
si deve superare la logica del “ciò che è reale è razionale” per rovesciarla a volte in “ciò che è reale è irrazionale”
accidenti
peace

47. Walter - venerdì, giugno 9, 2006

Purtroppo è pura utopia sperare con non ci siano più guerre!! Non credo che nel mondo intero ci sia mai la possibilità che possa regnare la pace!! 😦
Anche i tuoi post sono belli e particolarmente interessanti! Buon fine settimana!!

48. Beppone - venerdì, giugno 9, 2006

–>gentecattiva
Parlarne fa solo bene!

–>cobalto
Esatto parlarne e discuterne con gli altri.. amici o meno..

–>Irlanda
L’arricchimento è per tutti.. io sono quello che si arricchisce tantissimo.. 🙂
Hasta siempre

–>aegaion
E’ facilissimo purtroppo.. bastano soldi e volontà..
Su queste cose non è questione di estremismi.. ma solo di non accettare alternative alla pace.

49. Beppone - venerdì, giugno 9, 2006

–>adry
E’ possibile.. basta avere soldi e conquistare le masse con il bombardamento mediatico.. tutto quello che non dice la televisione non è vero o non è esistito e allora.. basta comprare le televisioni… 😦

–>sophired
Purtroppo sono in fase parole.. e come fatti mi posso ridurre a mandare una mail a Parisi.. per il resto.. ho poche possibilità.
Sono comunque dell’idea che parlarne sia tutto fuorchè sbagliato.

–>batsceba
😉
Assolutamente sacrosanto! La formazione, l’educazione la scuola come missione e non come posto dove scaldare i banchi.. questa è l’unica via..
Per la costa d’avorio.. sono riflessioni amare.. certo che se qualcosa di buono poteva fare un mondiale di calcio.. beh questo è una tregua del sangue.. vorrei vincessero i mondiali.. anche un giorno in più .. permetterebbe di risparmiare vite umane..

50. Beppone - venerdì, giugno 9, 2006

–>Walter
Guarda come me la tiro.. Aristotele ha detto:
“La speranza è un sogno fatto da svegli”..
Utopia?
Senz’altro.. ma non mi fermerò davanti a questo.. voglio crederci e provarci.. e sicuramente non appoggerò mai la guerra solo perchè non è mai esistito un mondo senza guerre.
Grazie mille Walter.. 🙂

51. Ambrosia - venerdì, giugno 9, 2006

non c’entra niente (come la maggior parte dei miei commenti, vivo in un mondo a parte, sorry!)
ma passavo per lasciare i miei saluti e augurare un buon we a te e alle tue donne 😉
un abbraccio
Ambrosia

52. conte - sabato, giugno 10, 2006

ciao miticooooo….buon fine settimana a te e tutta la tua mitiiiicaaaaa famiglia..ciaoo:))

53. Dilwica - domenica, giugno 11, 2006

Hai ragione la logica imporrebbe ciò che hai detto. Ma in un clima di politica internazionale, di neo-colonialismo (perchè di questo si tratta in realtà) la situazione sia molto più difficile. Dall’Iraq dicono che li ritireranno ok, e che dire dei migliaia di alpini che stanno preparando per far andare in Afghanistan…quanti morti dobbiamo attenderci ancora? Non lo so, nel mio semplice mondo direi se fossi ministro: Basta via tutti da ovunque. Ma forse se lo fossi mi toccherebbe sottostare a processi ben più complessi….mio malgrado. (Attenzione non sto giustificando Parisi come nessun altro è solo la mia opinione). Buona domenica dolce papà….

54. shamal - domenica, giugno 11, 2006

Post interessante e ottime citazioni…
Purtroppo vado molto di fretta e non riesco qui a dirti quello che vorrei. Ma sono passato anche per dirti che mercoledì sei invitato ad una festa in spiaggia.
Vedi un po’ sul mio blog… Spero riesci a fare un salto. Ciao

55. gentecattiva - lunedì, giugno 12, 2006

come promesso eccomi di ritorno!!!!
yuppy!
w il bloggg!!!
un bacio e buon inizio settimana per domani!!!

56. Notes-bloc - lunedì, giugno 12, 2006

Carissimo, ero passato soltanto per darTi un mio saluto, ma Tu … che vuoi che Ti dica, Beppone, … hai fatto bene a risvegliar memoria! Ciao, e speriamo che i nostri italici disoccupati che sono costretti ad andare in guerra per non andare a rubare … possano tornare a casa e presto!
Notes-bloc

57. Beppone - lunedì, giugno 12, 2006

–>Ambrosia
Grazie.. come vedi l’ho letto solo oggi che è lunedì.. ma il tuo buon week end è gradito tantissimo.. 🙂

–>Conte
Anche a te 😉

–>Dilwica
Si .. ho capito il tuo ragionamento… mmhhh speriamo comunque che si riesca a far prevalere il buon senso sulle ragioni di stato.
Grazie 😀

58. Beppone - lunedì, giugno 12, 2006

–>Shamal
Arrivo sul blog a controllare. Ciao e grazie.

–>Michela
Grazie 🙂 Idem a te!

–>Notes-bloc
🙂 Speriamo prof… speriamo!

59. adry - lunedì, giugno 12, 2006

buon inizio!!! :))

60. Beppone - lunedì, giugno 12, 2006

–>Nicolò
Assolutamente interessante..

61. vulcanochimico - mercoledì, giugno 28, 2006

Ciao passa per un saluto..ho qualche difficoltà con il tuo blog,non riesco a leggere i post..cmq da lettura veloce dei commenti precedenti si parla di guerra in iraq…sono assolutamente contraria “alle espertazioni delle democrazie” e sono per il ritiro immediato dei soldati italiani,le missioni di pace non fanno la guerra!Mi scuso per glieventiuali errori ed orrori,ma scrivo con una sola mano;-)A presto


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